Spese di istruzione del rigo E13

01.03.2011 17:16

Spese di istruzione indicate nel rigo E13


Art. 15, comma 1, lettera e, del TUIR
Sono detraibili le spese sostenute, per sé e per i propri familiari a carico, nel 2010, anche se riferibili a più anni, per frequentare corsi di istruzione:

- secondaria
- universitaria
- di specializzazione universitaria, master universitari presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o private, in misura non superiore a quella stabilita per le tasse ed i contributi degli istituti statali italiani.


Per le università private l’importo detraibile è costituito dalla tassa di iscrizione richiesta, per lo stesso corso di laurea, dall’università pubblica ubicata nella località più vicina (Circolare 23.05.1987, n. 11 e Circolare 12.05.2000 n. 95, risposta 1.1.5).


L’attuale sistema di determinazione delle tasse, previsto dalla maggior parte delle università pubbliche, offre la possibilità per gli studenti di ottenere delle condizioni di riduzione della rata in relazione al valore ISEEU del proprio nucleo familiare prevedendo, in assenza di presentazione di detta certificazione, l’applicazione della tariffa più elevata.


La presentazione di tale certificazione non è obbligatoria, ma favorisce lo studente ad ottenere condizioni migliori. Ai fini della detrazione relativa alle tasse sostenute nelle università private viene precisato (Circolare 21.04.2009, n. 18) che la misura massima delle tasse stabilita dall’università pubblica di riferimento, in relazione al corso frequentato dallo studente, costituisce il limite entro il quale è possibile calcolare la detrazione di cui all’art. 15, comma 1, lettera e) , del Tuir.

 

In caso di più corsi di laurea corrispondenti, esistenti presso le Università statali (es. Giurisprudenza), si farà riferimento a quello per il quale è più alto l’importo dei contributi pagati.


Le spese ammesse sono:

- immatricolazione ed iscrizione;
- soprattasse per esami di profitto e laurea;
- frequenza;
- corsi di specializzazione.


Le tasse universitarie sono detraibili anche se riferite a studenti fuori corso.


Rientrano tra gli oneri ammessi alla detrazione:

- le spese per la partecipazione ai test di accesso ai corsi di laurea (Risoluzione dell’11.03.2008 n. 87). L’Agenzia delle Entrate ha fatto presente che il contributo versato per poter partecipare alla prova di selezione, eventualmente prevista dalla facoltà, è onere detraibile ai sensi dell’art. 15 comma 1, lett. e) in quanto lo svolgimento della prova di preselezione, costituisce una condizione indispensabile per l’accesso ai corsi di istruzione universitaria.
- le spese per la frequenza della SSIS (Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario) (Risoluzione del 04.03.2008, n. 77). L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che tali spese sono detraibili se la SIS può essere inquadrata tra i corsi di istruzione universitaria. In particolare la Risoluzione chiarisce che l’iscrizione alla sezione di Milano SILSIS costituisce onere rilevante per la detrazione in quanto il corso seguito dai laureati presso la suddetta Scuola è considerato un “corso di istruzione universitaria”.

- le spese per la frequenza dei master universitari qualora, per durata e struttura d’insegnamento, siano assimilabili a corsi universitari o di specializzazione, e sempre che siano gestiti da istituti universitari, pubblici o privati (Circolare 19.05.2000, n. 101, risposta 8.2). Per i master gestiti da università private, la detrazione spetta per un importo non superiore a quello stabilito per tasse e contributi versati per le analoghe prestazioni rese da istituti statali italiani.
- le spese sostenute per la frequenza di corsi universitari di specializzazione presso università statali riconosciuti in base all’ordinamento universitario (Circolare 10.06.2003 n. 7, paragrafo 12.8).
- le spese per corsi di perfezionamento (Circolare 01.06.1999 n. 122, paragrafo 1.2.5.).
- le spese per l’iscrizione al corso di dottorato di ricerca (Risoluzione 17 febbraio 2010 n. 11). Il D.M. n. 270/2004, legge 210/1998 specifica che il dottorato di ricerca rappresenta un titolo conseguito a seguito di uno specifico corso previsto dall’ordinamento per consentire ai laureati di acquisire un grado di preparazione necessaria per svolgere l’attività di ricerca di alta qualificazione. L’Agenzia delle Entrate ritiene, pertanto, che i corsi di ricerca possano considerarsi corsi di istruzione universitaria e quindi possano beneficiare della detrazione di cui all’art. 15, lett e) del TUIR.


Non rientrano, invece, nella detrazione i contributi pagati all’università pubblica relativamente al riconoscimento del titolo di studio (laurea) conseguito all’estero, in quanto la spesa indicata non rientra nel concetto di “spese per frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria” (Circolare 01.07.2010 n. 39, risposta 2.1).


Allo stesso modo non sono detraibili le spese relative: all’acquisto di libri scolastici, strumenti musicali, materiale di cancelleria (Risoluzione del 17.06.1980, n. 8/803), a viaggi ferroviari, vitto e alloggio necessarie per consentire la frequenza della scuola (Risoluzione del 27.11.1980, n. 2/1184).


Sono comprese nell’importo indicato nel rigo anche le spese riportate nelle annotazioni del CUD 2011 e/o CUD 2010 con il codice 13.

 

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